20 maggio 2025 - Bitonto
venerdì 16 maggio 2025
martedì 20 giugno 2023
martedì 15 novembre 2022
MEDITATESI E SAP: I CORSI DI NOVEMBRE E DICEMBRE
lunedì 10 ottobre 2022
MEDITATESI e SAP BARI: nuovi corsi in convenzione a ottobre!
La cooperazione fra la Segreteria Provinciale di Bari e MEDITATESI si arricchisce di altri due corsi di formazione e, grazie alla nostra convenzione esclusiva, gli iscritti SAP potranno iscriversi pagando una quota poco più che simbolica:
39 euro (anziché 99) per il Corso di Formazione sulla Scena del Crimine:
29 euro (anziché 79) per il Corso di Formazione sulle Baby Gang e la Criminalità Minorile:
Scarica il Modulo di Iscrizione del Corso Scena del Crimine
Scarica il Programma del Corso Baby Gang e Criminalità Minorile
Scarica il Modulo del Corso baby Gang e Criminalità Minorile
domenica 1 maggio 2022
Convenzione Università Mercatorum
La convenzione con l'Università Mercatorum si fa ancora più vantaggiosa.
Fino al 31 luglio 2022 gli appartenenti alla Polizia di Stato possono iscriversi a uno dei corsi di laurea della prestigiosa università delle Camere di Commercio pagando una retta di soli 600 euro per il primo anno e di 1500 euro per gli anni successivi.
Gli iscritti SAP possono usufruire di un'assistenza personalizzata e gratuita fornita dal Polo Didattico TOTALSTUDI, che li guiderà in tutte le procedure.
Per usufruire dell'assistenza e per ogni altra informazione è importante contattare, prima dell'iscrizione, la referente SAP di TOTALSTUDI, Rosj Marrazza, al numero:
349-3097627.
Per ulteriori informazioni seguire il seguente link: CONVENZIONE MERCATORUM.
domenica 23 gennaio 2022
Taranto: spara contro la Volante. Non è solo questione di giubbetti antiproiettile
Ha sparato per uccidere, prima attraverso il parabrezza, blindato, che ha resistito ai colpi, poi contro il finestrino laterale, che è stato attraversato senza problemi dalle pallottole che hanno ferito i due agenti della Volante che stavano per controllarlo.
E' successo a Taranto e il balordo che ha sparato avrebbe potuto darsi alla fuga quando ha visto la Volante che invertiva la direzione di marcia dopo averlo incrociato.
Invece, è tornato indietro sui suoi passi e ha affrontato i poliziotti per eliminarli, sparando prima contro il parabrezza e poi, quando si è reso conto che il vetro anteriore resisteva, a bruciapelo contro il finestrino lato guidatore.
Solo la sorte ha graziato le vite dei due colleghi, che non versano in pericolo di vita.
Ora, giustamente, più di qualcuno, anche noi del SAP, chiede maggiori protezioni per chi fa servizio operativo.
Auto blindate su tutti i lati, non solo quello frontale e non solo per le Volanti, giubbotti antiproiettile efficaci (possibilmente non scaduti, come denunciato dal SAP in passato), il che significa anche leggeri, in modo da poter essere effettivamente indossati anche d'estate, e telecamere, da montare sulle divise, sulle auto di servizio e nelle vie pubbliche, perché non dobbiamo sempre far affidamento solo sulle telecamere degli esercizi commerciali privati, per dare nome e cognome a un rapinatore, a uno stupratore o a un assassino.
Ma c'è una cosa che serve più di tutto.
Serve una Giustizia che punisca in modo esemplare i responsabili di fatti così gravi, senza consentirgli di cavarsela con le scappatoie che ormai conosciamo tutti.
L'omicidio di un agente di Polizia nell'esercizio delle sue funzioni è punito con l'ergastolo. Qua abbiamo un duplice tentato omicidio di due agenti di Polizia e abbiamo anche il porto illegale di un'arma, probabilmente anche clandestina. Ce n'è abbastanza per tenere in carcere questo criminale per un per bel po' di anni.
Senza sconti, senza buona condotta, senza attenuanti, senza pene alternative...
E invece, sappiamo come vanno a finire queste cose.
Vogliamo scommettere?
Un avvocato sosterrà che l'uomo non aveva alcuna intenzione di uccidere.
Dirà che si è sentito braccato, che ha sparato convinto che i finestrini dell'auto fossero tutti blindati ("Chi volete che possa immaginare che le auto della Polizia non sono blindate? Nel 2022? Dopo tutti gli attentati terroristici di questi anni, dopo gli assalti ai portavalori a colpi di Kalashnikov, volete dire che i finestrini non sono blindati? E volete addossare al mio povero cliente il fatto che non avete provveduto a una protezione così banale?").
Dirà che c'è la crisi, il suo cliente è in difficoltà economiche, il reddito di emergenza è roba da pezzenti, invocherà le circostanze attenuanti, chiederà uno sconto di pena per chiudere la questione con un patteggiamento...
Poi chiederà un regime detentivo alternativo. Il suo cliente non sta bene. E' malato, può saltare dai balconi di un appartamento derubato o fare prodezze da Rambo in una rapina, ma non può stare in carcere. E poi... improvvisamente ha trovato lavoro. Può essere rieducato. E poi c'è la buona condotta. Vogliamo mettere? Per ben sei mesi, in carcere, ha evitato di spaccare la faccia agli agenti di custodia. Merita un premio, no?
Ecco, queste sono le ragioni per le quali, a volte, quando controlliamo il nominativo di un pregiudicato ai nostri terminali, scorriamo decine e decine di pagine di precedenti. Furti, rapine, omicidi, tentati omicidi, armi, stupefacenti.... liste infinite di condanne... e ce li troviamo sempre lì davanti, ammanettati nei nostri corridoi, in attesa di essere portati per l'ennesima volta in carcere, che ci guardano con un sorriso beffardo, come a dire: "Non l'hai ancora capito? Perdi più tempo tu ad arrestarmi, del mio avvocato a liberarmi..."
Abbiamo un grande sistema giudiziario in Italia. Siamo o no la Patria del Diritto?
Facciamo in modo, però, di essere anche la Patria dei diritti dei cittadini per bene, di chi rispetta le Leggi, di chi si sacrifica ogni giorno per farle rispettare e non solo la Patria dei diritti di chi ha scelto di vivere contro lo Stato, contro le Leggi, contro l'onestà.
Chiediamo che le pene effettivamente comminate per certi delitti siano severe. Chiediamo che i condannati debbano effettivamente risarcire i danni che hanno provocato alle loro vittime e alla Società.
Come Poliziotti, dobbiamo chiedere auto blindate e giubbotti antiproiettile. E' giusto così. Sono strumenti di lavoro.
Ma come Cittadini, dobbiamo chiedere pene veloci, severe e certe. Sono un nostro diritto.
lunedì 29 novembre 2021
Buono vestiario: la saga continua
Con una prima circolare, di punto in bianco, il termine per richiedere il rimborso è stato tagliato di ben due settimane, costringendo i colleghi a correre nei negozi in fretta e furia per spendere i famigerati 144 euro entro venerdì 27 novembre.
Nemmeno il tempo di tirare il fiato ed una seconda circolare ha poi allungato i termini a lunedì 29 novembre alle ore 13 (!) lasciando però spazio anche a eventuali ritardatari fino al 15 dicembre (doppio !!).
Nemmeno nei video di Mister Bean abbiamo visto di peggio... e lo abbiamo scritto chiaro e tondo al Questore di Bari:
Siamo certi che dovremo tornare sull'argomento l'anno prossimo (sempre che non ci siano altre novità prima di Capodanno...).
sabato 20 novembre 2021
Buono vestiario, un altro capolavoro dell'UCAS
sabato 6 novembre 2021
Webinar gratuito: Truffe Online
Il fenomeno delle truffe online è diventato sempre più vasto e costituisce una minaccia insidiosa anche per chi ritiene di masticare bene la materia.
Grazie alla cooperazione con il team Meditatesi abbiamo la possibilità di partecipare (e far partecipare) gratuitamente al Webinar dedicato alla materia, che si terrà mercoledì 17 novembre dalle ore 16:30 alle ore 18:00.
Per partecipare è sufficiente inviare una mail a formazione@meditatesi.com, per ottenere il link che consente l'accesso all'incontro in modalità telematica.
Pensiamo che l'iniziativa possa interessare, oltre ai colleghi, anche familiari, studenti e docenti.
Si ringrazia la dott.ssa Alessandra Pepe, per l'attenzione rivolta alla Polizia di Stato e al S.A.P. Bari.
giovedì 28 ottobre 2021
lunedì 18 ottobre 2021
Commissariato di Monopoli: situazione critica
Il Commissariato P.S. di Monopoli è un presidio importante e prestigioso perché insiste su un territorio di indiscusso valore turistico ed economico che idealmente connette la provincia di Bari con quella di Brindisi.
Per questa ragione, sarebbe stato molto difficile immaginare che un giorno avrebbe potuto versare nelle condizioni in cui si trova attualmente.
L'impianto di climatizzazione centralizzato è fermo da mesi per problemi di manutenzione. I colleghi hanno dovuto affrontare il caldo estivo ricorrendo a impianti portatili (tipo "Pinguino", per intenderci), forniti dall'ufficio o acquistati di tasca propria. Ora che si approssima la stagione invernale e già si affacciano basse temperature e umidità, sarà necessario ricorrere ad altre soluzioni di fortuna, come le stufette elettriche, per mitigare il freddo.
Non è una situazione decorosa per un ufficio che dovrebbe essere una vetrina della Polizia di Stato.
Un problema non meno grave è dato dalla carenza di personale.
Con grande sforzo si cerca di garantire la presenza della Volante h/24 e il funzionamento del "punto di contatto" istituito in contrada Sicarico, i servizi di OP connessi alla collocazione in serie C della locale squadra di calcio e le tantissime altre incombenze urgenti che provengono da un territorio vasto e popoloso.
Come al solito, però, i numeri non lasciano spazio alle interpretazioni: Volante e COT assorbono 15 unità, ossia la metà del personale mediamente disponibile (tenuto conto di riposi, congedi e altre assenze) per cui è materialmente impossibile assicurare il corretto funzionamento dei servizi amministrativi, degli uffici aperti al pubblico (dall'ufficio denunce alle licenze e ai passaporti), dei servizi di Polizia Giudiziaria.
10 anni fa il Commissariato poteva contare su oltre 50 persone, oggi non arrivano a 40.
La recente apertura del Commissariato P.S. di Putignano non giustifica la riduzione del personale di quello di Monopoli, sia perché si è consolidata anni prima che l'idea stessa del nuovo Commissariato fosse concepita, sia perché le due aree di competenza territoriale sono del tutto diverse e l'apertura del punto di contatto di Sicarico (che si trova proprio a metà strada fra Monopoli e Putignano) ne è la controprova.
Così, anche il previsto trasferimento del Commissariato P.S. di Monopoli in una nuova struttura (che, come proprio l'esperienza di Putignano insegna, non avverrà prima di un paio d'anni) non esonera l'Amministrazione ad assicurare ai colleghi la presenza di un sistema di climatizzazione efficiente.
Per queste ragioni, abbiamo inviato una nota al Questore di Bari e stiamo attivando le procedure per richiedere l'intervento degli organi responsabili in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Scarica la nota inviata al Questore.
domenica 17 ottobre 2021
Il punto sul Green Pass
Il 15 ottobre è trascorso senza particolari criticità, almeno per quanto riguarda gli uffici di Polizia in Puglia e in particolare nelle province di Bari e della BAT.
I colleghi non vaccinati si sono muniti di Green Pass effettuando a proprie spese i test (ricordiamo che il test rapido con tampone ha validità di 48 ore mentre quello molecolare vale 72 ore) oppure hanno usufruito del congedo o di altri istituti previsti.
Non ci risultano casi di colleghi respinti perché sprovvisti di Green Pass o comunque collocati in assenza non giustificata e non retribuita. I controlli, sia a tappeto che a campione, sono stati effettuati in tutti gli uffici seguendo rigorosamente le disposizioni impartite.
C'è qualche perplessità in relazione ai soggetti delegati ad effettuare i controlli. La circolare del Dipartimento fa intendere che il compito spetti primariamente alle qualifiche dirigenziali e, solo in assenza di queste, possa essere delegato a qualifiche inferiori.
C'è perplessità anche sul fatto che in piccole realtà lavorative, dove è scontato che il dirigente o il responsabile conosca la situazione di ciascuno dei dipendenti, sia davvero necessario effettuare ogni giorno i controlli a tappeto o a campione. Se in un ufficio lavorano 10 persone e il dirigente di quell'ufficio ormai sa che tutti e 10 hanno il green pass che scadrà non prima del 2023... che senso ha ripetere quotidianamente il controllo sulle stesse persone?
A parte queste questioni di dettaglio, il dato significativo è che i colleghi non vaccinati hanno tenuto un comportamento sereno e dignitoso, rispettoso delle regole, senza cadere negli eccessi e nelle esuberanze che negli ultimi giorni hanno imperversato sui social e sui media.
Certo, c'è molto malcontento. Qualche volta anche un po' di rabbia. Non solo tra i non vaccinati, ma anche tra gli altri colleghi. Si tratta, però, quasi sempre, di manifestazioni di un rancore di fondo, mai sopito del tutto, nei confronti di un'Amministrazione che non si è comportata bene con i propri dipendenti.
Non dimentichiamo, infatti, che quando la pandemia era in piena diffusione, la nostra Amministrazione ha inizialmente proibito ai colleghi di indossare mascherine protettive anche a contatto con il pubblico. Lo ricordate, vero? Ci sono state circolari scritte. Non si voleva ingenerare allarmismo.
Quante persone hanno contratto il virus e l'hanno trasmesso perché non gli è stato permesso di proteggersi? Quanti colleghi, cittadini ignari, parenti anziani, sono morti per quella assurda sottovalutazione della minaccia? Non lo sapremo mai.
Non dimentichiamo che mentre le persone morivano a centinaia, ogni giorno, i poliziotti erano in prima linea a rischiare il contagio e dovevano comperarsi da sé mascherine e gel disinfettante, che costavano un occhio della testa (abbiamo acquistato mascherine anche a 15 euro l'una, quando non c'erano alternative).
Non dimentichiamo la ritrosia dell'Amministrazione a implementare il lavoro agile per decongestionare gli spazi di lavoro ancora colpevolmente inadeguati, dopo anni di richieste e proteste sindacali.
Non dimentichiamo le resistenze nel concedere l'aspettativa Covid ai colleghi che soffrivano di patologie che li rendevano più vulnerabili. Abbiamo visto colleghi con gravi patologie cardiache costretti a rientrare in servizio perché dal Dipartimento non arrivava la circolare che recepiva la proroga dell'emergenza e dell'esenzione.
Non dimentichiamo l'esenzione di responsabilità che l'Amministrazione ha fatto - e fa - firmare, su eventuali effetti collaterali dei vaccini somministrati.
E a fronte di tutti questi sacrifici, delle spese sopportate dai colleghi, dei colleghi che per queste disattenzioni hanno perso la vita o hanno perso familiari che essi stessi hanno contagiato... cosa ha fatto l'Amministrazione per "ristorare" i danni, i disagi, le privazioni... ?
La risposta è nota a tutti.
Sì, c'è un po' di comprensibile rancore, in questi figli di uno Stato che si ricorda di loro solo quando c'è da chiedere lacrime e sangue e che poi si scorda dei loro bisogni in termini di remunerazione, di riconoscimenti, di equipaggiamenti, di mantenimento degli organici, di abbassamento dell'età media, di aspirazioni di sede e di carriera.
Il Covid sparirà, prima o poi. Il vuoto dell'Amministrazione di fronte a determinati problemi, invece, resterà, più imbarazzante che mai.
giovedì 14 ottobre 2021
mercoledì 6 ottobre 2021
Ricorso per maggiorazione straordinario? Anche no...
Molti colleghi chiedono chiarimenti sulla possibilità di presentare un ricorso per la maggiorazione del valore dell’ora di straordinario, come quello annunciato da un'altra sigla sindacale.
Affrontiamo il tema per punti: spieghiamo lo straordinario nella sua accezione e nel suo valore e poi esprimiamo una valutazione sull’opportunità del ricorso.
In passato, l’ora di straordinario era calcolata, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 150/1987, applicando una maggiorazione percentuale automatica rispetto all’ora ordinaria, con diversificazioni tra ore diurne, notturne o festive, e notturne e festive.
L’art. 43, comma 4, del D.P.R. nr. 164/2002 ha soppresso il predetto art. 5 del D.P.R. 150 e ha stabilito che gli incrementi stipendiali (di cui all’art. 42 del DPR 164, “Nuovi Stipendi”) non hanno effetto sulla definizione delle misure orarie del compenso straordinario.
In altre parole, ha previsto per lo straordinario degli importi lordi fissi, stabiliti in sede di rinnovo contrattuale, eliminando le percentuali di maggiorazione automatica.
Fatta questa premessa, vediamo il ricorso.
Si parte dall’assunto che il Codice Civile prevede che il valore dell’ora di straordinario non può essere inferiore al valore dell’ora ordinaria, per cui i contratti di lavoro devono prevedere una maggiorazione, anche solo simbolica, rispetto all’ora ordinaria.
L’ora ordinaria, però, non è stata calcolata sommando l’indennità pensionabile che invece, sostiene il ricorso, va cumulata. A sostegno della cumulabilità si richiama il parere del Consiglio di Stato n. 334/2019 dal quale si evincerebbe la cumulabilità dell’indennità di magistratura con lo straordinario, per i finanzieri che lavorano alla Corte dei Conti.
Di conseguenza, il ricorso punta a rideterminare la misura dell’ora di straordinario a un valore che sia maggiorato rispetto all’ora di lavoro ordinario cumulata all’indennità pensionabile, con pagamento dei relativi arretrati per gli ultimi cinque anni.
Il ricorso appare evidentemente infondato.
Infatti:
1) la maggiorazione prevista dal Codice Civile non si applica alle forze di Polizia, proprio perché il DPR 164/2002 l’ha soppressa;
2) Il motivo per cui gli straordinari sono meno pagati dell’ora ordinaria non sta nel mancato cumulo dell’indennità pensionabile ma semplicemente perché il valore dell’ora di straordinario è un valore fisso determinato dal contratto a prescindere dal valore dell’ora ordinaria (con o senza indennità pensionabile);
3) Il Consiglio di Stato non ha proprio preso in considerazione gli straordinari, ma ha parlato di cumulabilità tra due indennità: quella di polizia (indennità pensionabile) e quella di magistratura. E ha stabilito che l’indennità pensionabile si chiama indennità ma non è una vera indennità, è una componente stabile dello stipendio;
4) Questo significa che l’indennità pensionabile si può percepire insieme a qualsiasi altra indennità ma non c’entra nulla con il sostenere che si debba aumentare la misura dello straordinario.
Questa manifesta infondatezza espone i ricorrenti al rischio di una condanna di risarcimento del danno per “lite temeraria” o al pagamento delle spese processuali quali parte soccombente. Il ricorso garantisce i ricorrenti da tali rischi?
Non dimentichiamo, peraltro, che la scelta di dirottare più risorse agli aumenti stipendiali piuttosto che all’adeguamento dello straordinario è stata voluta nell’interesse dei colleghi, per rimpolpare il più possibile la base pensionabile.
Noi pensiamo che la sede corretta per rivalutare la misura dello straordinario sia quella contrattuale e sempre con uno sguardo attento alle ricadute pensionistiche delle scelte operate.
Questo ricorso, così come viene proposto, sembra più utile a fare tessere piuttosto che a portare soldi nelle tasche dei colleghi.
La Segreteria Provinciale
martedì 5 ottobre 2021
Corso per Criminalista - Convenzione CONPEF e SAP
- Tutto il materiale didattico è incluso.
- Possono usufruirne gli iscritti SAP in regola con l'iscrizione e i familiari di primo grado.
- Il corso, con esame finale, rilascia certificazione valida per l'iscrizione negli elenchi dei Periti e CTU presso i Tribunali (se compatibile con la propria attività lavorativa) e presso le Procure, nonché l'affidamento di incarichi da parte di PM, avvocati ecc...
- Il titolo di studio richiesto è il diploma.
- Chi è interessato può contattare direttamente i recapiti indicati nella convenzione o il referente SAP per la convenzione, dott. Vito Giordano.
lunedì 4 ottobre 2021
sabato 2 ottobre 2021
venerdì 1 ottobre 2021
Siamo tornati!
mercoledì 22 settembre 2021
Stiamo tornando!
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Costo del corso: 169 euro Convenzione Iscritti SAP: 99 euro Costo del corso: 79 euro Costo per gli iscritti SAP: 19 euro Per scaricare i...













